Giuseppe Terragni

Nato a Meda (MB) nel 1904, si laurea in Architettura al Politecnico di Milano e nel 1926 partecipa alla fondazione del “Gruppo dei Sette”, firmando con altri architetti - tra cui A. Libera e G. Pollini - il primo documento del Razionalismo italiano. 

Nel 1928 partecipa a Roma alla prima Esposizione di Architettura Razionale, presentando progetti con forti richiami al costruttivismo e al futurismo. Impegnato anche come pittore, segue nel 1932 la “Mostra della Rivoluzione Fascista”. Futurismo, costruttivismo e razionalismo sono le coordinate entro cui si muove la sua architettura, di cui la Casa del Fascio di Como (1932-36) rappresenta uno degli esempi più maturi.

Nel ‘30 realizza con Lingeri per la ”Sala per la visione dei modelli” alla IV Biennale di Monza, un arredamento che preannuncia l’interesse a soluzioni formali e strutturali che consentano la produzione in serie. Con Lingeri e Cattaneo elabora nel 1937 il progetto per il Palazzo dei Congressi all’EUR di Roma. Di quegli stessi anni è l’Asilo Sant’Elia a Como, comunemente considerato una della sue opere migliori.

Richiamato alle armi nel 1939, muore nel 1943 dopo essere stato rimpatriato per un grave esaurimento nervoso.

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