Zanotta acquisisce l'archivio artistico di Carlo Mollino

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L’azienda arricchisce il proprio archivio storico con 30 progetti, disegni originali e schizzi realizzati dall’architetto, designer e fotografo torinese.

Zanotta, azienda simbolo del design radicale italiano nel mondo, con il prezioso supporto dell’Avv. Rositani Suckert annuncia di aver ottenuto dallo Stato italiano, mediante la vincita di un bando pubblico, la concessione di una licenza d’uso esclusiva per la realizzazione di trenta opere dell’architetto Carlo Mollino. Zanotta celebra Mollino arricchendo la propria collezione con le opere del grande creativo, valorizzandone la memoria e il valore.

Oggi, attraverso questa significativa collaborazione con lo Stato italiano, rappresentato dall’Agenzia del Demanio, che segna un importante traguardo nello scambio tra pubblico e privato, Zanotta rinnova con determinazione il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio storico del design italiano, riprendendo il lavoro di Carlo Mollino, con l’obiettivo di rilanciarne e promuoverne l’opera.
Carlo Mollino (1905-1973), docente di ‘Composizione architettonica’ presso il Politecnico di Torino, è universalmente riconosciuto come uno degli artisti più rappresentativi dell’estetica del Novecento italiano. La sua opera spazia dall’architettura alla fotografia, dalla scenografia al design, rappresentando un connubio unico di creatività e innovazione. Oltre ai 30 disegni di opere destinate al design industriale individuati nell’ambito del patrimonio ereditario di Carlo Mollino e oggetto di un bando pubblico che prevedeva la concessione di una licenza d’uso esclusiva per la loro produzione e valorizzazione economica, l’archivio professionale del Fondo Carlo Mollino, conservato al Politecnico di Torino, Sezione Archivi Biblioteca ‘Gabetti’, include quasi 17.000 tavole grafiche, disegni esecutivi e schizzi, a cui si aggiungono circa 15.000 fotografie, più di 70 fascicoli manoscritti e dattiloscritti e un’ampia corrispondenza personale e professionale.
Mollino è celebre per le sue forme zoomorfe, le linee anatomiche che si incurvano in traiettorie sinuose disegnando arabeschi e un linguaggio progettuale che fonde astrazione e surrealismo. Nei suoi progetti, traeva ispirazione da un universo variegato di riferimenti esperienziali e micromondi che risultano ancora oggi attuali e apprezzabili.
Zanotta si distingue per il suo costante impegno nella promozione della cultura del design e nella riscoperta dei grandi maestri del passato. Oltre a Mollino, l’azienda ha contribuito a valorizzare il lavoro di figure iconiche come Giuseppe Terragni e Gabriele Mucchi, riaffermando il proprio ruolo di custode e innovatore del patrimonio progettuale italiano.
In occasione della recente edizione della Milan Design Week (20–26 aprile 2026), Zanotta presenta per la prima volta il tavolo Vertebra, uno straordinario progetto di Carlo Mollino mai realizzato prima in ambito di produzione industriale. Il tavolo Vertebra esemplifica l’approccio di Mollino al design del mobile, inteso non come semplice elemento decorativo, ma come estensione del corpo in movimento. La sua struttura sinuosa, quasi scheletrica, richiama forme anatomiche e traiettorie dinamiche, riflettendo la sensibilità di un progettista che fu anche sciatore, pilota automobilistico e appassionato di acrobazia aerea.
Presentato all’interno del flagship store Zanotta in un’installazione immersiva ispirata agli interni molliniani — dove tende e tessuti definiscono fluidamente lo spazio — e alle forme organiche del corpo umano unite alla dinamica del movimento su neve, pista e cielo, il tavolo sarà inserito in un ambiente dedicato, segnando un momento significativo nella riscoperta della sua opera visionaria. All’interno dell’allestimento nel flagship store, é inoltre presentata una selezione curata di pezzi realizzati dall’azienda come omaggio a Carlo Mollino nel corso degli anni, tra cui la sedia Fenis, caratterizzata dalla sua struttura lignea scultorea; Gilda, un’elegante poltrona regolabile che coniuga ingegno meccanico e comfort raffinato; Arabesco, un tavolino contraddistinto da linee fluide e decorative; Ardea, una seduta dalle forme sinuose e avvolgenti; e Milo, uno specchio caratterizzato da una composizione dinamica e da una leggerezza strutturale — tra gli altri, a testimonianza della perdurante attualità e della forza espressiva del linguaggio progettuale del designer.

Photo credits Francesco Dolfo